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Il contratto di fiume​

Un progetto comune

2 regioni e 9 comuni coinvolti

Il “Contratto di Fiume” è uno strumento innovativo di pianificazione strategica negoziata e partecipata, volto alla gestione sostenibile e integrata dei fiumi e dei loro bacini idrografici. Normato da regolamenti europei, leggi nazionali e da una specifica legge emanata nel 2015 dalla Regione Friuli-Venezia Giulia, il Contratto di Fiume va oltre la tradizionale gestione settoriale delle risorse idriche, abbracciando una visione interdisciplinare che considera le interazioni tra ambiente, economia e società.

Si tratta di un processo volontario ed in quest’otticanove comuni dell’Alto Livenza si sono uniti coinvolgendo privati, associazioni, aziendeper iniziare un lavoro collaborativo con l’obiettivo di raggiungere e garantire la sostenibilità nella gestione del fiume Livenza.

A partire dai primi mesi del 2021 i comuni di Sacile, in qualità di capofila, Budoia, Polcenigo, Caneva, Fontanafredda, Brugnera, Gaiarine, Prata di Pordenone e Portobuffolè, con il coordinamento di Livenza Servizi Mobilità Srl, hanno avviato un processo che, attraverso riunioni incontri ed approvazione di diversi documenti ha coinvolto una quarantina di portatori d’interesse.

Nel corso di tre anni di lavoro (2021-2024) è stata fatta un’analisi approfondita del contesto territoriale, con particolare attenzione allo stato attuale del fiume e del suo bacino, identificando le criticità e le potenzialità.

Questo studio preliminare ha permesso di definire obiettivi condivisi, strategie d’azione e un programma dettagliato che ha tenuto conto delle specificità del territorio dell’Alto Livenza e delle risorse disponibili.

Il conseguente lavoro di pianificazione non si è pertanto limitato ai meri aspetti ambientali che caratterizzano il fiume Livenza, ma ha considerato anche gli aspetti economici e sociali, promuovendo la riqualificazione ambientale e la rigenerazione socioeconomica del territorio. L’obiettivo generale del documento chiamato Piano d’Azione 2024-2026 è quello di migliorare la qualità della vita delle comunità locali, proteggere l’ambiente e valorizzare le risorse idriche in modo sostenibile.

La fattibilità delle azioni proposte per il triennio 2024-2026 è garantita da una attenta analisi economica e finanziaria, che prevede la definizione di un programma di azioni economicamente e finanziariamente realizzabile, con la ricerca di fondi a livello europeo (POR FESR, PSR), nazionale e regionale.

Il 23 luglio 2024 i Comuni di Sacile, Budoia, Polcenigo, Caneva, Fontanafredda, Brugnera, Gaiarine, Prata di Pordenone e Portobuffolè e alcuni portatori di interesse locali hanno sottoscritto l’Atto d’Impegno formale che li impegna alla realizzazione delle azioni previste.